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Ristorante gourmet: guida alla scelta

Ristorante gourmet: significato, curiosità e... come "fiutarlo"

Per sviscerare l’essenza di cosa sia un vero ristorante gourmet, dobbiamo partire da una citazione. Nello specifico, quella di Jean Anthelme Brillat-Savarin, politico e gastronomo ante-litteram francese vissuto in epoca positivista: “Gli animali si nutrono, l’uomo mangia e solo l’uomo intelligente sa mangiare”. Ma cosa si intende per “saper mangiare”? Per spiegarlo andiamo alla ricerca del significato della parola “gourmet”, prestito dalla lingua francese che letteralmente significa ‘buongustaio’, colui che sa mangiare, che conosce ciò che mangia.

Per questo si può tranquillamente dire che gourmet è chi ricerca il gusto, lo sperimentatore di nuovi accostamenti di sapore, il creativo al servizio di materie prime. Questa parola viene trovata spesso e volentieri con un’altra parola, ristorante, ed è proprio di ristoranti gourmet che parleremo: quali sono le caratteristiche, perché sceglierli e perché tutti vogliono andarci.

 

ristorante gourmet

 

Ristorante gourmet, la nuova via

La società di oggi, succube del dio tempo, vive di corsa e conseguentemente mangia di corsa. L’uomo in perenne affanno rincorre i propri ritmi, anzi cerca di doppiarli con la nefasta conseguenza della perdita del gusto del momento. Carpe diem recita il detto latino attribuito a Orazio, cogli l’attimo, ferma quel momento e vivilo pienamente.

La vita è troppo breve per bere vini mediocri” rincara Goethe, e tale affermazione si può senz’altro estendere al cibo.

In Tv siamo sempre più circondati da talent dedicati alla cucina o da trasmissioni tutorial che ti aiutano ad allestire una cena in 8 minuti. I consumatori/spettatori sono più preparati rispetto a prima, più consapevoli di quello che vogliono mangiare e assaggiare. Gli chef, nuovi divi televisivi e maître à penser, da seguire (e inseguire!) sui social, hanno sdoganato l’arte gastronomica e le tecniche di preparazione, e tutti vogliono gustare le prelibatezze cucinate, correndo nei loro ristoranti gourmet

 

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ristorante gourmet interni

Gli interni di un ristorante gourmet (Re Maurì)

 

La cucina gourmet, occorre avvisare, non è esattamente quella classica della nonna, e anche le porzioni non sono altrettanto pantagrueliche, ma non per questo meno “amorose”. La cucina gourmet non è un punto di arrivo ma un trampolino di lancio; ciò che si prefigge non è solo la mera bontà del piatto ma la volontà di portarti per mano dentro un’esperienza sensoriale. Per questo si consiglia in un ristorante gourmet non soltanto di leggere attentamente il menù ma anche di farselo spiegare. Il personale altamente qualificato sarà felice di elencarti gli ingredienti usati per la preparazione della portata, di proporti un eventuale abbinamento o di illustrarti il procedimento di cottura.

Non solo la forma, ma anche la sostanza infatti è importante (vedi qualità delle materie prime, da produttori eccellenti).

 

formaggio materie prime gourmet

Materie prime eccellenti: un ristorante gourmet che si rispetti non può non farne a meno

 

Ristorante gourmet: filosofia di Re Maurì

Da Re Maurì potrai ad esempio iniziare con il menù di degustazione, che ti permetterà di conoscere la “vision” dello chef e ti consentirà di assaggiare almeno 3-4 portate. Dietro ogni parola scritta del menù, dietro la presenza sorridente e disponibile del personale, sotto la mise en place dell’apparecchiamento, nell’originalità della presentazione del piatto, in fondo ad ogni dettaglio curato del ristorante gourmet ci sono investimenti non solo di carattere economico, ma soprattutto di capitale umano. Ciò è il risultato di anni di formazione, di lavoro meticoloso e appassionato, di continui spostamenti di punti di vista e di superamento scogli e ostacoli. Una competenza in aggiornamento continuo, una dedizione che consuma e che ti conduce, portata dopo portata, alla realizzazione di un unicum. Non ci si improvvisa ristoranti gourmet, né ci si sveglia al mattino col pallino della ristorazione; bisogna invece rimboccarsi le maniche, attraversare mondi e farsi attraversare da altrettante tradizioni e varianti, trarre conoscenze e saperle riversare nel ricreare. E con la propria arte, comunicare. Il nostro chef stellato (Re Maurì vanta al proprio attivo una delle prestigiose stelle Michelin), il talentuoso Lorenzo Cuomo, è sicuramente protagonista di un viaggio simile, felice di aver lasciato tracce di emozioni e sempre in continuo movimento per procurare nuove sensazioni di gusto.

Il concetto di ristorante gourmet anche al cinema

Saper fare da mangiare è probabilmente una soddisfazione simile a quella che si ha nel gustare piatti d’eccellenza. Nei momenti conviviali come quelli del pranzo o della cena si dimenticano affanni, impegni, scadenze e consegne da portare a termine. Si lascia spazio alle relazioni. E possono accadere piccoli miracoli. Anche il cinema tributa il gourmet

 

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cibo gourmet

 

Un meraviglioso film, Il pranzo di Babette (premio Oscar nel 1988), tratto da un racconto dell’autrice de La mia Africa Karen Blixen, racconta di come la buona cucina, fatta di amore per le materie prime e di dedizione per il proprio lavoro, possa cambiare in meglio il nostro piccolo quotidiano. In breve, Babette, cuoca parigina, scappa dalla Francia per la soppressione della Comune di Parigi del 1871 ed arriva, esiliata politica, in un chiuso e protestante villaggio danese a fare da governante a due timorate sorelle. Ma il destino gira a suo favore quando vince alla lotteria una cospicua somma: 10.000 franchi. Anziché tornare a Parigi, Babette decide di offrire un singolare pranzo spendendo tutti i suoi soldi per fare arrivare dalla Francia bevande e prodotti di qualità. Lei, chef del Cafè Anglais di Parigi, uno dei migliori ristoranti gourmet della “Ville Lumière”, ricrea le ricette del locale, rinomato per la ricercatezza e bontà del proprio menù. Durante il banchetto l’amore e la passione profusa nella preparazione del cibo e la squisitezza dello stesso, scioglie la rigidità dei commensali, chiarisce le incomprensioni e scaccia via le invidie. Tutti tornano a sorridere alla vita, come rappacificati col mondo, al di là di ogni insidia. Ecco, questo è il potere che può sprigionarsi da chi cucina con amore e passione.

Il ristorante gourmet non è quindi solo ed esclusivamente festa per le papille gustative, ma anche per gli occhi: quando parliamo di qualità parliamo anche di cose belle da vedere. La bellezza rivendica sempre la sua parte. La location di Re Maurì si trova a Vietri sul Mare, uno dei borghi più belli e colorati della Costiera Amalfitana. La sua splendida posizione geografica basterebbe da sola a esaltare i sensi di ogni commensale, sebbene l’opera sia egregiamente portata a termine dalle pietanze presenti nel raffinato menù del ristorante, attento ai prodotti tipici ma che a proporre varianti fresche e originali di celebri piatti.

 

piatto ristorante gourmet

Piatto gourmet (chef Lorenzo Cuomo, ristorante Re Maurì)

 

ristorante gourmet esempio piatto

Un altro piatto gourmet preparato al “Re Maurì”

 

Chi desidera, anche se per il breve tempo di un pranzo o di una cena, mettersi in viaggio verso sapori nuovi e moderne esperienze di gusto può prenotare un tavolo da Re Maurì.

 

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