Vuoi visitare le bellezze che circondano il Golfo di Salerno? In questa guida scoprirai tutto quello che puoi trovare in questo splendida area!

Salerno ci appare, come per un incantesimo, incastonata tra mare e monti.
L’acqua cristallina del Golfo di Salerno, leggermente increspata dalle onde, brilla al sole. Lasciati trasportare e seguici.

golfo di salerno

Il Golfo di Salerno: dove si trova

Il panorama spazia da sinistra verso destra, da costa a costa. Il territorio, che singolarmente abbraccia questo specchio d’acqua, va da Punta Licosa che limita a sud il confine con la zona cilentana, e corre per 61 km di variegata costa fino ad arenarsi, dopo Positano, a Punta Campanella. Da lì in poi inizia il Golfo di Napoli. Stesso mare ma altri lidi. Non a torto chiamata Campania Felix, ovvero rigogliosa nella sua accezione più larga e conosciuta, (deve il suo nome a quel Plinio Il Vecchio che pure vi trovò la morte durante la devastante eruzione del Vesuvio targata 79 d.c.) mostra agli occhi del viaggiatore una bellezza naturalistica dalle mille sfumature e sfaccettature. Esplora con noi i borghi e i posti più belli del Golfo di Salerno in questa ipotetica coast to coast, da sud a nord.

Il Golfo di Salerno: cosa visitare

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Cosa visitare lungo il Golfo di Salerno? Ti consigliamo Punta Licosa, Paestum, Salerno, Vietri sul Mare, Cetara, Amalfi, Positano (160 km circa, percorrendoli in macchina senza soste la durata è di circa 5 ore). Continua a leggere la guida!

Iniziamo il nostro percorso partendo da sud. Proprio da quella Punta Licosa, che è posta al confine tra il Cilento e il Golfo di Salerno. Per arrivare bisogna fare un pò di strada a piedi. Ma dopo la fatica ci attende un panorama marittimo molto romantico. Tramonto e scogliera, cosa vuoi di più! Suggestivo da visitare in zona, anche il borgo di San Marco di Castellabate, dedito alla pesca e, of course, al turismo, dove è possibile comprare del pesce fresco.

Ci inoltriamo poi in quella zona chiamata Piana del Sele, dal nome del fiume che qui ha la sua foce. Questa zona è rinomata sia per la produzione della mozzarella di bufala, eccellenza del territorio salernitano, sia per la zona archeologica di Paestum, che testimonia il passaggio dei greci dalla nostra penisola. Non può mancare una passeggiata, meglio se in notturna, tra i templi di Hera e di Nettuno.

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Paestum

Ed eccoci arrivati a Salerno, dolcemente adagiata sul suo esotico Lungomare Trieste, città crocevia di culture ed etnie. È qui che nacque, intorno all’ 800 d.c., la prima istituzione precorritrice di quella che sarà la moderna università, quella Scuola Medica Salernitana, fondata da un ebreo, un arabo, un greco ed un latino a dimostrazione dell’aria multiculturale che si respirava nella città. Dall’alto, sul Monte Bonadies, il Castello di Arechi, che prende il nome dal principe che governò la città, domina il golfo. Durante il periodo natalizio, la città ospita Luci d’Artista, un evento che realizza con le luminarie scenari fiabeschi e a carattere mitologico. Dal porto turistico di Salerno partono molti traghetti che permettono ai turisti di giungere via mare alle magnifiche calette, incuneate tra le rocce della Costiera Amalfitana. La Strada Statale 163 ci aspetta per portarci, tra belvederi e tornanti, alla scoperta di borghi a picco sul mare.

Vietri è il primo dei paesi della Costiera Amalfitana che incontriamo. Ci si innamora della meravigliosa cupola del Duomo, dai vivaci colori giallo e blu, che ci ricorda la vocazione artistica di questo borgo: la lavorazione della ceramica. Per gli amanti della natura incontaminata e della fauna, Vietri riserva una sorpresa: un’oasi del WWF, il Parco Croce, donata al comune dagli eredi del grande filosofo italiano Benedetto Croce. Poi di corsa in spiaggia a vedere I Due Fratelli, i faraglioni quasi gemelli, che caratterizzano la costa di Vietri.

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Vietri sul Mare

Prossima fermata: Cetara.
Appare d’improvviso, circondato dalla selvaggia macchia mediterranea, questo piccolo borgo di pescatori che si appoggia ad arco sul mare. Qui a fare da padrone è il pescato fresco e quelle alici, materia prima, da cui si ricava la colatura, speciale condimento per la pasta, in particolare, gli spaghetti. La strada è a due corsie, con parecchi tornanti ma ne vale la pena. Attraversiamo Maiori dalla forte connotazione turistica. Qui la spiaggia è sabbiosa e vi sono degli stabilimenti balneari gestiti dagli alberghi della zona. Un luogo dove poter soggiornare e passarci giorni e invece c’è tanta strada ancora da fare e tanto da vedere. E finalmente si sale sulla roccia.

Lo scrittore americano Gore Vidal, per molti anni residente in una villa della zona chiamata “La Rondinaia” diceva di Ravello: «Dalla stanza da letto riesco a vedere, a destra, il sole che sorge, a sinistra, il sole che tramonta. È perfetto». Questo splendido borgo di ricercata bellezza ha saputo incantare personaggi d’eccellenza come Wagner.

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Ravello

È proprio in onore del compositore tedesco che ogni anno – presso la Villa Rufolo – si svolge il Festival Internazionale della Musica. Questa incantevole location ha uno dei più suggestivi paesaggi al mondo: un secolare pino domestico si staglia tra i nostri occhi e l’azzurro del cielo che si congiunge a strapiombo col mare; non a caso il giardino di questa villa è chiamato il Giardino dell’Anima.

Merita anche una visita Villa Cimbrone. Il suo Belvedere, anche conosciuto come Terrazza dell’Infinito, è meraviglioso. Ancora la testimonianza di Gore Vidal ci viene in aiuto nella descrizione del luogo: “Mi fu chiesto da una rivista americana quale era il luogo più bello che io avessi mai visto in tutti i miei viaggi, e io ho risposto: il panorama del belvedere di Villa Cimbrone in un luminoso giorno d’inverno, quando il cielo e il mare sono così vividamente azzurri che non è possibile distinguerli l’uno dall’altro”.

golfo di salerno: villa cimbrone

Busti di Villa Cimbrone

Riprendiamo la nostra strada diretti ad Amalfi. La storia è passata di qua. Camminando tra i suoi vicoli se ne sente l’odore, un mix di arte e salsedine. A due passi dal mare, il Duomo, che si erge su una suggestiva scalinata, con facciata policroma arabeggiante. Ci si siede ad ammirarlo magari gustando un limoncello, liquore ricavato da un’altra eccellenza del territorio: i limoni. Per ultimo, ma non ultimo, Positano, il borgo più modaiolo e più chic. Suggestivo il centro storico, con le sue viuzze e scalinate e la voglia di shopping che ti prende visitando le botteghe storiche.

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Positano

Scendendo dai vicoli si arriva alla spiaggia principale, Marina Grande, ma molte calette, più nascoste e intime sono raggiungibili via mare.

Cerchi un ristorante in zona Golfo di Salerno? La proposta di Re Maurì

Sei in giro da un pò ed è arrivato il momento di mangiare? Camminare mette un certo appetito, per cui prima di ripartire fermati da Re Maurì per una sosta gourmet.

Il menù è ricco e sorprendente, creativa rivisitazione di prodotti locali grazie alla fantasia del nostro chef Lorenzo Cuomo che da seleziona le migliori materie prime del territorio e le reinventa: piatti unici, originali, che rappresentano al contempo tradizione e novità.

Siamo particolarmente orgogliosi del nostro staff, sempre pronto a soddisfare qualunque esigenza. E come non citare la carta dei vini, con un’ampia selezione di etichette nazionali ed estere.
Per un’esperienza totale di gusto, sapore e accoglienza in Costiera prenota al Re Maurì e preparati ad un tuffo in una delle location più magiche e suggestive d’Italia.

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