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Ristorante per vegetariani a Salerno: perchè scegliere Re Maurì

Ristorante per vegetariani a Salerno: l'offerta di Re Maurì

Se cerchi un ristorante per vegetariani a Salerno o stai organizzando una cena tra amici e parenti e qualcuno di loro ha adottato una dieta alimentare senza proteine animali, Re Maurì è il luogo ideale. 

In questo ristorante troverai preparazioni adatte a qualunque tipo di esigenza: la nostra mission è coccolare e soddisfare ogni cliente.

Se in Italia risulta che il 7% adotta una dieta di tipo vegetariano, il 13% degli statunitensi lo fa già e gli australiani sono circa l’11%. In Europa le percentuali sono al ribasso, con un primato della Germania (9%). In tutto il mondo? Si parla del 22%.

ristoranti vegetariani nel mondoRistoranti vegetariani nel mondo (fonte: Reddit)


Sempre più individui sceglie uno stile “veg” principalmente per l’incidenza positiva che i cibi privi di proteine animali apportano sulla salute della persona.  
La maggior parte di essi dichiara di essersi accostato a pratiche vegetariane per rispetto e amore nei confronti degli animali. Una minoranza, infine, giustifica i suoi gusti alimentari in nome di un cambiamento totale di stile di vita.

A questa mutazione di stile si sono dovuti adeguare tutti i locali che erogano servizi di ristorazione.


Vediamo insieme cosa vuol dire essere vegetariano o vegano, quali sono le differenze tra questi diversi regimi alimentari, cosa mangiare e quali sono i requisiti essenziali che deve avere un
ristorante per vegetariani.

Cosa vuol dire essere vegetariani

La parola proviene dal greco δίαιτα (diaita) che significa modo di vivere; verrebbe dire una sorta di filosofia di vita applicata modernamente alle nostre abitudini alimentari. Infatti, sempre più la parola dieta non indica necessariamente una deprivazione ma una personalizzazione del regime alimentare da adottare per determinati motivi: l’esigenza di migliorare la salute, la ricerca di un benessere psico-fisico, l’adesione a particolari cause di carattere etico.

ristorante vegetariano salerno chef

La dieta vegetariana è, come abbiamo visto, tra le più adottate. Essa consiste nell’escludere dai propri pasti la carne rossa e bianca, e il pesce, compresi i molluschi. I vegetariani mangiano però il latte, le uova, il burro e i formaggi, essendo prodotti derivati da animali. Una dieta più ristretta di quella vegetariana è quella vegana detta anche dieta “vegetaliana” che consiste essenzialmente nella totale esclusione dei prodotti animali. Il consumatore vegano inoltre rifiuta di indossare anche indumenti o accessori in pelle e non usa cosmetici a meno che non siano esclusivamente di origine vegetale. Questo particolare regime alimentare vuole anche prevenire tutti quei disturbi e quelle malattie dovuti al metodico consumo di carne. D’altra parte, studi scientifici e antropologici dimostrano che alcuni popoli nel mondo si cibano esclusivamente di vegetali e risultano immuni a certe malattie vivendo più a lungo.

dieta crudista ingredienti


Esiste una dieta crudista. Chi segue questo regime alimentare, spinto solitamente da motivi salutistici, consuma solo cibi crudi di qualsiasi genere, ma cotti sotto la soglia dei 40° gradi. Chiaramente gli ingredienti non vengono tutti assunti crudi ma sono sottoposti a trattamenti di essiccazione o marinatura. È cosa nota che il cibo cotto si impoverisce delle sue importanti proprietà nutritive come le vitamine e i sali minerali; altro punto a favore è la facilità digestiva degli ingredienti consumati crudi, senza contare che questa dieta ha forti poteri disintossicanti. Infine, la dieta fruttarista forse la più estrema: ci si ciba soltanto di frutta fresca, biologica e matura; nella frutta vi sono variamente distribuiti le vitamine, le proteine e i sali minerali che occorrono al nostro fisico.

Ci sono però degli errori da evitare. Il vecchio proverbio che recita “Il troppo stroppia” ci viene incontro nello spiegarci che l’esagerazione, in questo caso applicata all’uso gastronomico, possa generare un risultato inverso a quello che si vuole ottenere. Se è vero che nella dieta vegetariana non si mangia la carne, sostenuti anche da una scelta etica, è anche vero che bisogna essere consapevoli che ciò potrebbe portare ad una alimentazione poco bilanciata, come per esempio ad un eccessivo consumo di pasta, pane e prodotti farinacei rischiando di non rispettare le giuste combinazioni degli alimenti. Occorre insomma fare attenzione ad avere una dieta bilanciata e, soprattutto i primi tempi, consultare un dietologo, dietista o nutrizionista che potrà dare preziose dritte per la nostra salute.

Cosa mangiare in un ristorante per vegetariani a Salerno o in Costiera Amalfitana

Andare a mangiare al ristorante è uno dei piaceri a cui non si può rinunciare. Quindi tutti i locali che offrono un servizio di ristorazione stanno rapidamente cambiando i menù per poter offrire una piacevole alternativa a chi sceglie di non cibarsi più di carne. Ci sono però ancora bar che non somministrano né latte di soia, né latte di riso. E purtroppo molti ristoranti sono reticenti ad adottare menù diversificati che non prevedano carne o pesce. Prendiamo ad esempio un vegano che non mangia nulla che provenga da un animale, come le uova, il latte e suoi derivati. Cosa mangia? Le alternative vegetali alla carne e al pesce sono molte e per tutte le tasche. In primis i nutrienti e proteici legumi che sono un ottimo sostitutivo della carne e delle uova. Si possono assaggiare sotto forma di polpette, cucinate in padella. E poi c’è il seitan, alimento che deriva dalla lavorazione del glutine del frumento e il tofu, il “formaggio vegetale” usato per la preparazione di buonissimi ripieni di torte salate o ravioli.

I ristoranti per vegetariani a Salerno o in Costiera: la proposta di Re Maurì

Un ristorante per vegetariani deve innanzitutto “avere” le materie prime ovvero pasta, pane, frutta fresca di stagione e una buona quantità di ortaggi come ad esempio melanzane, pomodori e peperoni che insaporiscono il piatto. Lo chef e la proprietà del ristorante devono conoscere bene la cultura vegetariana e vegana e proporre quindi nel menù piatti che vengano incontro ai gusti del cliente. Per esempio i prodotti quali la frutta e gli ortaggi sarebbe preferibile reperirli a chilometro zero, bisogna puntare quindi su prodotti freschi e locali.  

Pur non essendo etichettati come ristoranti per vegetariani alcuni locali grazie al talento dello chef, al suo estro e alla sua voglia di sperimentazione possono dire la loro in fatto di abbinamenti e accostamenti. È il caso del ristorante Re Maurì a Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, che propone dei piatti creati con materie prime e capaci di sorprendere l’ospite orientato verso il vegetarismo. Lo chef Lorenzo Cuomo, profondo conoscitore dei prodotti del territorio, rivisita gli stessi valorizzandoli dentro una vision enogastronomica che non deluderà chi cerca una cucina aperta alle contaminazioni e alla diversificazione.

Prenota un tavolo; la cucina di Re Maurì va oltre le etichette e le etichettature, proponendo un’esperienza sensoriale di gusto e sapore anche per gli ospiti che prediligono un consumo alimentare più consapevole e più naturale.