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Dolci buonissimi: ricette e dove assaggiarli

Dolci buonissimi: i suggerimenti di Re Maurì

Vuoi delle ricette su dolci buonissimi e sapere dove puoi assaggiarli? Sei nel posto giusto, continua a leggere l’articolo!

Possiamo affermare che i dolci costituiscono l’unica portata di un pasto in grado di accontentare ogni palato di ogni fascia d’età. Anche chi sostiene di “non mangiare dolci” ne ha uno del cuore, e chiunque stia seguendo una dieta sa come siano proprio i dolci, fra tutti i cibi, quelli ai quali è più difficile rinunciare.

Di dolci probabilmente ne esistono tanti quanti sono state le comunità, le famiglie e le nonne della razza umana e si possono presentare in diverse forme, caldi e freddi, secchi o al cucchiaio, solo per citarne alcune.

Fra i preferiti dai bambini (ma non solo) rientrano sicuramente i dolci al cioccolato, vero cavallo di battaglia di tante feste e momenti conviviali riusciti alla perfezione. Le varianti? Ovviamente tantissime: si va dai classici dei classici come la torta di pan di spagna al cioccolato e la crostata alla crema di nocciola fino ad arrivare a realizzazioni più ricercate, come la torta Sacher al cioccolato bianco o il tortino con cuore di cioccolato fondente.

L’apoteosi del gusto nei dolci al cioccolato: il soufflé

Da Re Maurì, fra i dessert del nostro menù gli amanti dei dolci al cioccolato da potranno assaggiare un delizioso soufflé fluido al cioccolato, uno dei dessert più difficili da preparare che il nostro Chef Lorenzo Cuomo servirà in una versione speciale. Ma come si prepara un soufflé perfetto

 

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Dolci buonissimi: soufflè al cioccolato

 

Il soufflé nasce intorno alla metà del Seicento in Francia dalla brillante idea di un cuoco locale che pensò bene di… gonfiare un’omelette (da qui soufflé, il nome del prodotto). Il passo che divide le frittate dai dolci spesso è breve, d’altronde le uova sono ingredienti fondamentali nel primo caso, frequentissimo nel secondo. E’ possibile preparare un ottimo soufflé al cioccolato con pochi ingredienti quali latte intero (150 gr), cioccolato fondente (140 gr), amido di mais (10 gr), zucchero a velo (40 gr), 140 grammi di albumi e due tuorli d’uovo.

Dopo aver portato il latte a ebollizione, aggiungiamo nello stesso pentolino il cioccolato fondente tagliato a scaglie. Mescoliamo l’amalgama ottenuto e nel frattempo aggiungiamo l’amido di mais e i tuorli: l’obiettivo è quello di avere un composto omogeneo e senza grumi. Da una parte, montiamo gli albumi con lo zucchero a velo e attendiamo che il composto si raffreddi.

Una volta che ciò è avvenuto uniamo il composto agli albumi montati e, dopo aver imburrato gli appositi stampini versiamo dentro ogni contenitore una parte della combinazione ottenuta. Avvolgiamo le formine con un pò di carta da forno in modo che questa le superi in altezza: quando il soufflé si gonfierà non esonderà dal contenitore. Adagiamo gli stampi in forno preriscaldato a 200° per 11-12 minuti, et voilà! Un soufflé molto simile a quello che è possibile assaggiare a Re Maurì è servito!

Dolci da dopo pranzo: un tiramisù semplice e unico

Non è difficile convenire sul fatto che uno dei momenti migliori in cui gustare un buon dolce sia la fine di un pasto. E nella fattispecie, se si parla di dolci da dopo pranzo il re incontrastato della tradizione Italiana è il tiramisù.

Massima espressione della creatività di ogni cuoco, il tiramisù è uno di quei dolci su cui l’Italia si divide: la battaglia più cruenta è quella che vede contrapposti il team pavesino al team savoiardo, ma le posizioni per cui inalberarsi sono tante altre, e una delle più recenti riguarda l’accettazione o meno di alcune sfiziosità da spargere sul tiramisù, come le Smarties.

Quale che sia il tuo partito in questa eterna battaglia, da Re Maurì troverai una variante che mette d’accordo grandi e piccini, amanti dei sapori esotici e dei gusti classici: il tiramisù all’ananas. Anche in questo caso te ne proponiamo una versione for dummies facile da preparare, così da portare il sapore autentico di Re Maurì anche a casa tua!

Per realizzarne una quantità ideale per sei persone 200 gr di savoiardi, mezza ananas e 7 amaretti, acqua (200 ml), crema al mascarpone, il succo di due lime e 90 gr di zucchero.

Come prima cosa va preparato l’intingolo che sarà composto di acqua portata a ebollizione con zucchero e succo dei due lime. Una volta intiepidito, potremmo inzupparvi i savoiardi e disporli nella pirofila. Copriamo questo primo strato con della crema al mascarpone e ananas che avremo tagliato a cubetti, alternando uno strato di savoiardi inzuppati a uno di mascarpone e ananas finché non avremo raggiunto la sommità della pirofila. L’ultimo strato dovrà essere composto da mascarpone e ananas, e a questo punto potremmo aggiungere, se lo gradiamo, gli amaretti sbriciolati.

Più fresco del fresco: il Mojito frozen

Nessuno ha mai detto che un dessert non possa essere sia bello che buono, e un ottimo settore nel quale far sposare il gusto all’appariscenza è sicuramente quello dei cocktail.

Il nome Mojito fa suonare qualche campanella? Esatto, anche il più celebre dei cocktail può diventare uno squisito dolce nella sua versione “frozen”. Il nostro chef Lorenzo Cuomo ci tiene a preparare per ogni cliente di Re Maurì solo pietanze uniche, senza mai scadere nel banale, e allora perché non gustarsi il principe dei cocktail in versione solida e ghiacciata?

Anche in questo caso la preparazione nelle nostre cucine richiede attenzione e precisione, ma un ottimo Mojito frozen può essere realizzato anche fra le mura domestiche sbucciando e tagliando a cubetti tre lime (dosi per 4 persone). Adagiamo i nostri pezzettini in un frullatore insieme a foglie di menta tritate, il succo di mezzo lime, 300 ml di rum bianco, 750 ml di soda e 80 gr di zucchero di canna. Frulliamo il tutto per qualche minuto fino ad ottenere un amalgama omogeneo, versando poi il prodotto ottenuto nei bicchieri insieme a dei cubetti di ghiaccio. Il Mojito frozen è servito.

 

Dolci buonissimi: mojito frozen

 

Da queste righe speriamo che sia risultata evidente almeno una cosa: per realizzare degli ottimi dolci non è necessario andare a cercare ricette segrete sulla luna. Se lo chef sa fare il suo mestiere ed è in grado di mettere anima e corpo in ogni singolo piatto che dalla cucina finisce sulle tavole del ristorante, si possono ottenere dolci belli e buoni anche partendo da pietanze note, semplicemente reinventandole e dando loro un nuovo carattere.

Lo stesso carattere in grado di far incontrare felicemente la tradizione con l’innovazione, che è il segreto di ogni ristorante di successo. Prenota un tavolo da Re Maurì, e immergiti anche tu in un fantastico mondo di piatti unici e dolci indimenticabili.

 

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